Impression D’Afreak 7/7/7

Atelier Meta-Teatro di Roma 7 Febbraio 2011 “Impression D’Afreak 7/7/7″ (ovvero Immondo Commento al Mondo), di e con Pippo di Marca. Spettacolo sviluppato per 21 serate. Ogni serata totalmente diversa rispetto alla precedente, costituendo spettacolo unico e irripetibile, ancorchè sotto lo stesso titolo. Lunedì 17 gennaio è andata in scena la prima puntata di un lungo esperimento teatrale che, al di là  della continua metamorfosi alla quale verrà  sottoposto nelle 21 differenti versioni, si configurerà  come uno stesso unicum ideativo e drammaturgico basato su una rigida composizione a contenitore – una sorta di sceneggiatura teatrale, o se si vuole format – suddiviso invariabilmente in più parti, o quadri: sette. Il format drammaturgico-performativo che ricalca un ‘rituale’ fisso entro cui si sviluppano e ogni volta si riformulano tutte le ‘soirèes’, programmaticamente ispirate a surrealistici cortocircuiti ‘exquis’, ‘squisiti’, ma all’occorrenza in-sensatamente spietati, è così strutturato: INTROITO/SPROLOGO (Videoproiezioni), PEZZI DI LETTERA/DURA (‘Lettura scenica’ di ‘pezzi’ tratti da capolavori della narrativa italiana e mondiale), BATTELLO EBBRO (Viaggi erratici, cum licentia, ‘nei fiumi’ della poesia), ENTRACTE/D’AFREAK (Libres ‘impressions’: la parte più corposa e ‘fuori controllo’, comprendente, tra l’altro, Freak-Aforismi, De Repubblica, InCanto, File Documenti, Bagattelle per Freak-Massacri, Special Guest), OH! SCENA MADRE (Omaggi al D.D.T. – Divino Demone del Teatro), OFFERTORIO (Offerte d’arte x ‘baratti’ fra attore e spettatori), EXTREMA COMMUNIO (Ite Ite Ite / Afreak Missa / Est Est Est …). Gli autori (tra cui figurano Roberto Bolaào, Thomas Bernhard, Carlo Emilio Gadda, Julio Cortè¡zar, Edoardo Sanguineti, Franco Cordelli, Lautrèamont) dei ventuno romanzi che andranno a confluire nella parte ‘Pezzi di lettera/dura’ e che costituiscono il segmento più cospicuo, in certo senso l’asse drammaturgico portante, il segno distintivo di ogni serata (sulla lontana scia di Raymond Roussel, Lautrèamont et d’autres frères) sono stati scelti da Luca Archibugi, Andrea Cortellessa e Pippo Di Marca, sette per ciascuno: in sintonia con il numero che sovrintende all’intero progetto. Collaborano allo spettacolo Luisa Taravella (spazio scenico), Michele Marsili (cura video), Simona Volpi (ricerche e aiuto regia). Riprese video per l’archivio dell’Ass. Cult. Beat 72. [email protected]

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