L’ASINO ALBINO

Teatro dell’Orologio, rassegna UBUREX3, 8 Maggio 2012 “L’ASINO ALBINO” comp.Teatro Forsennato/Andrea Cosentino, progetto Mara’Samort in collaborazione con Coop Teatro Lanciavicchio uno spettacolo di e con Andrea Cosentino regia Andrea Virgilio Franceschi, collaborazione alla drammaturgia e alla messa in scena Valentina Giacchetti, primo spettatore Antonio Silvagni, oggetti scenici Ivan Medici. Sto a fumà. Sennò che fai? Te metti a guardà l’artri? Che poi quelli te ponno dì: “Ma che me stai a guardà? Dì un po’: e perché nun te fai guardà un po’ tu?” Allora io m’accendo na sigaretta.Che te dà n’aria la sigaretta, che strizzi l’occhio, come se c’hai un pensiero. Che poi a quel punto te puoi pure mette a guardà l’artri. Che se quelli poi te dicono: “Ma che me stai a guardà? E perché nun te fai guardà un po’ tu?” “Ma chi te guarda, aoh? Ma nun vedi che c’ho un pensiero?” Un gruppo di turisti in giro per l’isola dell’Asinara, un tempo lazzaretto e campo di concentramento e carcere di massima sicurezza, oggi area protetta per la conservazione di un ecosistema naturale. I visitatori sono macchiette tratteggiate a pennellate grossolane nel loro aggrapparsi con ferocia svagata al presente, in una coazione a rimuovere il presentimento della fine. L’asino albino è il racconto di uno spettacolo, l’impossibilità del suo farsi che scivola in una epifania derisoria e tragica, in una apparizione invisibile per eccesso di luce.

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