SHORT THEATRE 2011 – L’Alakran / Oskar Gamez Mata – Karos, sisifi e zombi – 2°parte

Teatro India17 settembre 2011 L’Alakran / Oskar Gamez Mata (CH/SP) “Karos, sisifi e zombi” regia e concezione Oskar Gamez Mata con la collaborazione di Esperanza Lapez drammaturgia Peru C. Saban, Oskar Gamez Mata, assistente regia Delphine Rosay con Maria Danalet, Oskar Gamez Mata, Michèle Gurtner, Esperanza Lapez, Olga Onrubia, Valerio Scamuffa
scene Chine Curchod, Régis Golay, Oskar Gamez Mata, direzione tecnica Philippe Maeder, creazione sonora Serge Amacker, disegno luci Michel Faure, regia luci Loac Rivoalan, tecnica suono Christophe Bollondi, costumi Isa Boucharlat, produzione, distribuzione e traduzione Barbara Giongo, amministrazione Sylvette Riom, coproduzione Compagnie L’Alakran, La Comédie de Genève – Centre dramatique, L’Espace Malraux – Scène nationale de Chambéry et de la Savoie.
La Compagnia L’Alakran riceve il sostegno del Cantone di Ginevra e del Dipartimento della Cultura della Città  di Ginevra. La tournée è sostenuta da Pro Helvetia - Fondazione svizzera per la cultura. ‘Vi proponiamo di fare dei buchi nella realtà , buchi nel tempo, buchi di possibilità , buchi dell’opportunità. Fate dei buchi, guardate dall’altra parte, vedete Karos. Vedrete : dietro al buco, c’è tutto’. (Oskar Gamez Mata). E se fosse arrivata l’occasione sognata di afferrare “Karos?” Divinità  greca dai piedi alati, fuggitiva quanto l’istante presente, “Karos” rappresenta il tempo opportuno per agire. Il momento da non perdere… Divertendosi con questo concetto, Karos, sisifi e zombi ci conduce ad una domanda fondamentale: ’Che facciamo qui ?’. Firmato dal regista Oskar Gamez Mata e da L’Alakran, una delle compagnie più atipiche e inventive del momento, questo spettacolo s’ispira tanto alla filosofia orientale quanto alla fisica quantica. L’estetica originale alla “do it yourself”, il senso della stravaganza e la vitalità comica radiografano la società  occidentale con una distanza salutare. Questo autentico manifesto contro il fatalismo celebra la fragilità  umana e ricorda magnificamente che l’individuo può ancora scegliere. NELL’AMBITO DEL PROGETTO IBERSCENE. Con la PERFORMANCE PARASSITARIA MK Grand Tour di e con Michele Di Stefano. http://www.shorttheatre.org

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